Cerchio di parola alla Nuova Libreria di Grosseto

ll Cerchio di Parola è un rituale di presenza e consapevolezza, un luogo dove si impara a stare nel conflitto senza distruggere, a costruire ponti interiori ed esteriori. Un invito ad attraversare ciò che fa paura per rinascere più integri. Questo mese affronteremo un tema letteralmente “nascosto” alla nostra quotidianità: “La nostra metà oscura”.
Cosa rappresenta, cosa ci racconta di noi.
Conduce il Cerchio Pierpaolo Pincelli Bernard.
Contributo di partecipazione €10. Prenotazione obbligatoria
Per saperne di più: ![]()
Il Cerchio è una pratica di comunicazione di gruppo volta a creare uno spazio sicuro e protetto per la condivisione di pensieri, sentimenti e storie, basato sull’ascolto attivo, il rispetto reciproco e il non-giudizio. Le regole fondamentali includono l’ascolto senza interruzioni, commenti o domande, e l’assicurarsi che tutti abbiano un’occasione per esprimersi. Questa metodologia ha radici nelle tradizioni indigene, è stata usata nei movimenti sociali e trova applicazione in contesti scolastici, terapeutici e in
comunità.
Caratteristiche principali:
Spazio protetto:
Si crea un’atmosfera di sicurezza e riservatezza per favorire la comunicazione autentica.
Ascolto attivo:
Si pratica un ascolto profondo e senza interruzioni, permettendo a chi parla di esprimersi pienamente.
Non-giudizio:
Ogni partecipante può esprimere i propri pensieri e sentimenti senza timore di essere giudicato.
Uguaglianza:
I partecipanti si rapportano su un piano di parità, con pari opportunità di parola.
Facilitazione:
Un facilitatore guida il processo, assicurando il rispetto delle regole e la buona riuscita del cerchio.
Radici storiche:
La pratica affonda le sue radici nelle tradizioni dei popoli nativi americani, che lo utilizzavano come momento di incontro sacro. Ma è stata anche una metodologia chiave nei movimenti femministi e antirazzisti degli anni ’70 per promuovere il confronto e la trasformazione.
Viene usato nelle scuole per migliorare la gestione della classe, sviluppare il pensiero critico e le capacità espressive degli studenti.
In ambito terapeutico:
Offre uno spazio per l’indagine emotiva e la condivisione di biografie individuali, contribuendo a processi di consapevolezza e guarigione.
È uno strumento per prevenire i conflitti, valorizzare le differenze e trasformare le relazioni.

